XXXVII Certamen Ciceronianum Arpinas

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Via Aquila Romana, 2 Arpino (Fr) - Italy

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la-professoressa-mazza-abbraccia-il-suo-glauco-che-ha-vinto-il-certamen500.jpgDi seguito alcuni articoli riguardanti il Certamen Ciceronianum apparsi sulla stampa.

 

 

 

Da "Il Messaggero":

Tre italiani sul podio del Certamen

di Gianpiero Pizzuti Roma padrona del Certamen, non era mai successo in trentuno edizioni che due capitolini si piazzassero sul podio, dividendosi primo Glauco Schettini , Liceo Classico “T. Mamiani” di Roma e terzo posto Elena Stellino, Liceo Classico “Augusto” di Roma. Nel 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia singolare intervento di un altro studente romano, che non si è piazzato tra i primi 10, ma è rientrato nella categoria menzioni onorevoli, Luca Giorgiutti - Liceo Classico "Plauto" di Roma, che a solo 18 anni sul pulpito all’intera platea ha parlato di collettività come avrebbe voluto Cicerone :” Ciò che manca oggi al nostro paese è l’ identità – ha detto Luca Giorgiutti al microfono di Amedeo Goria presentatore della manifestazione – Oggi, purtroppo, si parla di stato e non di nazione oggi che festeggiamo i 150 anni della nostra unità e Cicerone è un simbolo dell’Italia e ci rappresenta tutti in quei valori in cui si basa la latinità”. Al vincitore viso acqua e sapone Glauco Schettini del Liceo Classico “T. Mamiani” di Roma è andato il premio di 1100 euro offerto dalla Città di Arpino e il Premio Speciale “Borsa di Studio in memoria di Giulia Carnevale” dedicato alla studentessa arpinate morta nel terremoto dell’Aquila nel 2009. :”L’accoglienza, la città tutto straordinario – ha commentato Glauco Schettini che ha scritto il suo nome sulla XXXI edizione del Certamen -  Non me lo aspettavo, il livello della competizione è molto alto un’emzoione grandissima, un evento importante è stata un’esperienza umana, un momento di incontro di confronto con realtà diverse. Il valore della cultura e di questa Humanitas, fondamento del pensiero di Cicerone, che è una parola talmente bella di Cicerone che non può essere tradotta neanche in italiano. Se sono qui il merito è del grande lavoro che fanno i nostri professori che credono nella scuola e nell’insegnamento anche nel disastrato mondo della scuola di oggi. Due vincitori romani? E’ la rivincita di una città come Roma che ha fondato le sue radici sulla cultura classica e della scuola italiana che è ancora produttiva e feconda, il grande valore della cultura umanistica e classica, il vivere civile e vivere con gli altri”. Al secondo posto si è classificato Gianluca Maspero del liceo classico “Parini” di Milano, che è stato colto di sorpresa all’annuncio del suo nome, mentre era intento a fotografare chi saliva sul palco dei premiati. La più emozionata di tutti è la terza classificata Elena Stellino del liceo classico “Augusto” di Roma :”Mi tremano le gambe – ha detto – non pensavo di poter vive un giorno così nella mia vita. Tutto straordinario”  La commissione giudicatrice presieduta dal prof. Piergiorgio Parroni ha assegnato gli altri premi ufficiali ai ragazzi classificatisi dal 4° al 10° posto, oltre a cinque menzioni onorevoli.   Poi dal pulpito il presidente della Commissione Esaminatrice Piergiorgio Parroni :”Devo raccontarvi una storia singolare – annuncia alla platea – un alunno di una scuola tedesca, dopo aver tradotto e commentato la versione ha scritto nel testo nella sua lingua, in tedesco, un invito al Governo Italiano di continuare a dar vita al Certamen, perché qui ha trovato uguaglianza, fratellanza, amicizia e cultura. Un messaggio importante per i giovani d’oggi. Lo avremmo voluto premiare per questa sua digressione, ma la sua scuola ha già lasciato Arpino”.
 
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Da "Il Messaggero": 
 
Aveva vinto il Certamen nel 1992, è tornata da accompagnatrice
 
di Gianpiero Pizzuti Lo ha ritrovato come l’aveva lasciato, con il profumo della primavera, con la schiettezza dei suoi partecipanti, con quella piazza fulcro di una cultura secolare, che trasmette sempre le stesse emozioni negl’occhi dei vincitori.   La storia è quella di Chiara Povero, che nel 1992 non sapeva neanche dove si trovasse Arpino, ma fu una delle prescelte dalla sua scuola al Certamen del 1992 e lo vinse. Da 19 anni per lei Arpino è un punto di riferimento, nella vita, nello studio.  Quest’anno è tornata come professoressa accompagnando due studentesse del liceo classico “G.F. Porporato” di Pinerolo (To) :”Il Certamen mi è rimasto nel cuore ha sottolineato la minuta e graziosa insegnante piemontese - essenzialmente per due cose: la passione degli organizzatori, dei ragazzi che sperimentano il fatto di essere cittadini dell’Europa e degli insegnanti che guidano gli studenti a scoprire i classici della letteratura, e l’amicizia con gli arpinati, che ha rivisto con piacere in questa occasione, e con gli altri ragazzi del ’92 con cui è rimasta in contatto per tutti questi anni”. Questo l’elenco dei primi 10 classificati del XXXI Certamen Ciceronianum Arpinas: 1) Glauco Schettini Liceo Classico “T. Mamiani” di Roma; 2) Gianluca Maspero Liceo Classico “Parini” di Milano; 3) Elena Stellino - Liceo Classico “Augusto” di Roma; 4) Christoph Alexander Wilhelmsgymnasium di Monaco di Baviera (Germania); 5) Francesca Bizzolo  Liceo Classico - Conv. Naz. " D. Cirillo" di Bari; 6) Quinten Van Avondt - Sint-Gummaruscollege di Lier (Belgio); 7 Stanislao Zompì  Liceo “D. Alighieri” di Casarano (Lecce); 8  Simone Frasson  Liceo Classico “V. Alfieri” di Torino; 9  Maria Lucia Iacovino  Liceo Classico”G.B. Vico” di Nocera Inferiore (Salerno); 10 Violetta Mineo Liceo Statale “F. Scaduto” di Bagheria (Palermo).
 
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Da "Ciociaria Oggi":
 
ARPINO – Certamen numero 31: palma d'oro a Glauco Schettini
 
di Claudia Rea
 
Sotto un sole cocente si è conclusa, ieri mattina, la XXXI edizione del Certamen Ciceronianum Arpinas, prestigioso appuntamento che dal 1982 esalta l'identità e le radici di una paese legato al culto della latinità. Sul palco il sindaco Fabio Forte e il presidente della Commissione, Piergiorgio Parroni. L’introduzione è stata affidata ad Amedeo Goria che, sceso tra la gente, ha parlato del noto oratore romano e lanciato l'Inno di Mameli. La parola è passata al vice presidente della Regione Lazio, Luciano Ciocchetti, unico rappresentante delle istituzioni regionali, insieme ad Alessandra Mandarelli e legato da amicizia ventennale al primo cittadino. Dal prossimo anno sarà proprio Ciocchetti a interessarsi dell'emendamento del capitolo in bilancio che blinderà i finanziamenti destinati al Certamen (si parlerebbe di 100mila euro per il prossimo anno). «Un saluto agli studenti e agli accompagnatori che ci hanno onorati della loro presenza – ha esordito il primo cittadino, Fabio Forte – anche quest'anno vi abbiamo consegnato le chiavi della nostra città. Se siamo qui è grazie agli uomini di buona volontà che, nonostante le ristrettezze e i tagli, hanno dato vita a una XXXI edizione degna della sua tradizione. Con la cultura non si fa politica, è la politica – ha concluso – che dovrebbe tutelare la cultura». Alle parole del sindaco hanno fatto seguito quelle dell'onorevole Mandarelli e degli assessori provinciali Gianluca Quadrini e Antonio Abate, «uniti sotto il nome di Cicerone in un'Europa che sta attraversando un momento difficile – hanno sottolineato – ci impegneremo a sostenere ancora di più questa importante manifestazione che punta sulla qualità». E' intervenuto, poi, il presidente della Banca Popolare del Cassinate, Donato Formisano, sponsor privato ufficiale della manifestazione. «Supporteremo sempre manifestazioni di questo genere – ha sottolineato – la nostra banca è vicina alle iniziative che fanno crescere il territorio sotto l'aspetto culturale, sociale ed economico». Quindi è stata la volta del presidente di Commissione Piergiorgio Parroni che ha parlato del passo della “Pro Caelio” e di Michele Bove, preside del “Tulliano” che ha posto l'attenzione sull'importante ruolo di studenti, docenti e di tutta la macchina che, ogni anno, rende unico questo importante appuntamento. Prima della consegna dei premi l’intervento di un’ex partecipante del Certamen, Chiara Povero, vincitrice dell'edizione 1992, ieri accompagnatrice di due giovani studentesse del liceo classico “Porporato” di Pinerolo (To). «Siamo cittadini d’Europa e questo appuntamento ce lo ricorda ogni anno – ha sottolineato – ammiro il lavoro e l'impegno degli insegnanti che guidano gli studenti a scoprire i classici della letteratura e conservo l’amicizia con gli arpinati». Poi l’attenzione è stata tutta per il vincitore: Glauco Schettini del liceo romano “Mamiani”. «Ad essere onesto - ha detto - non mi aspettavo questa vittoria. Per me era già un evento aver partecipato a questa che, più che una gara, è una vera e propria esperienza umana e, soprattutto, un momento di confronto con gli altri ragazzi sotto il segno dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Il Certamen ci insegna il valore della cultura e di quella humanitas che era il fondamento del pensiero di Cicerone. Dedico il premio a coloro che hanno incoraggiato il mio percorso di studi e allo staff  che ha reso questa esperienza unica». A Glauco, che si prepara ad affrontare l’esperienza universitaria alla “Normale” di Pisa un augurio, ovviamente in latino: Ad maiora!
 
 
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Da "La Provincia":
 
Certamen, trionfa Roma
 
di Luciano Nicolò 
 
Roma - Milano - Roma.
E’ tutto italiano il podio del Certamen che ieri mattina ad Arpino ha celebrato con la cerimonia di premiazione l’ultimo atto della 31esima edizione dedicata al 150esimo dell’Unità d’Italia. Quest’anno l’erede di Cicerone è Glauco Schettini del liceo capitolino Mamiani. Un gradino più in basso Gianluca Maspero del Parini di Milano e quindi Elena Stellino dell’Augusto di Roma. Fra i primi dieci anche uno studente tedesco ed uno belga. E’ stato il popolare giornalista Rai Amedeo Goria, insieme all’avvocato Renato Rea, a pronunciare il nome del vincitore sommerso di premi, strette di mano, baci ed abbracci. Compresi quelli della famiglia Carnevale che da due anni omaggia chi vince nella memoria di Giulia, la studentessa uccisa dal terremoto de L’Aquila. «Ho vissuto una grande esperienza
- ha commentato a caldo - che non dimenticherò certamente. Non mi aspettavo di vincere, anche se qui hanno vinto tutti coloro che hanno partecipato.
Conoscevo il Certamen di Arpino che è il più importante in Italia, ma non pensavo ad un’accoglienza così calorosa, di stringere tante amicizie. Davvero un’emozione unica».
Dello stesso avviso i due ragazzi che si sono piazzati al secondo e terzo posto. Ma un po’ tutti i premiati hanno esaltato il valore dell’evento culturale internazionale che ogni anno dal 1981 si tiene nella città di Cicerone e che venerdì mattina, insieme ai quasi 400 studenti di 15 nazioni d’Europa, hanno tradotto e commentato un brano dell’oratore arpinate tratto dalla Pro Caelio.
Quella appena conclusa è stata un’edizione salvata in extremis, partita con grande ritardo a causa delle incertezze economiche e dei tagli assestati dagli enti pubblici che tradizionalmente hanno sempre sostenuto l’iniziativa. Più volte si è udito il richiamo al rischio che la manifestazione non si svolgesse. Diversi gli appelli pronunciati a difesa del Certamen. Uno, forse il più significativo, lo ha messo nero su bianco uno studente tedesco che oltre a tradurre e commentare Cicerone si è preso la briga di scrive poche righe ai governanti italiani affinchè il Certamen sopravviva. E, nonostante le premesse, quest’anno è sopravvissuto e se l’è cavata anche piuttosto bene.
 
 

XXXIX Certamen Ciceronianum Arpinas

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